di Elena Di Molfetta di 2A Indirizzo Liceo Linguistico
Nell’ambito della collaborazione mattutina del Liceo “Leonardo da Vinci” di Bisceglie con la trasmissione Caffellatte di Telesveva, in diretta la mattina alle 7.45 sul sito e sulla pagina Facebook (clicca qui), vi presento la parola Dignità.
La parola dignità rinvia ad un valore antico e profondo, che non si vede, ma che si sente, e che accompagna ogni essere umano fin dalla nascita.
Oggi in particolare parleremo di dignità nella storia, nella letteratura, nell’arte e nella vita quotidiana, per scoprire come questo concetto, pur avendo radici lontane, sia ancora attuale e fondamentale per il rispetto e la libertà di ogni persona. La parola dignità deriva dal latino dignĭtas, a sua volta da dignus, che significa “degno, meritevole”.
Già nell’antica Roma questo termine indicava l’onore e il rispetto dovuti a una persona per il suo valore morale o sociale. Col passare del tempo, però, il significato di questa parola è diventato più universale: la dignità non dipende più dal ruolo o dal potere, ma dall’essere umano in quanto tale.
Nel pensiero romano, Cicerone parlava di dignitas hominis come della qualità che distingue l’uomo dagli altri esseri viventi.
Questa idea attraversa i secoli e si riflette nella letteratura italiana: Dante Alighieri, nella Divina Commedia, esalta la dignità dell’uomo nel suo cammino verso il bene e la verità. Per Dante, ogni anima è degna di salvezza se sceglie di compiere un percorso morale e spirituale.
Anche la nostra Costituzione italiana riconosce la dignità come valore fondamentale. E la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani inoltre afferma che: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti.” Parole che ricordano che la dignità è un diritto di tutti, non un privilegio di pochi.
L’arte, nei secoli, ha dato volto e forma a questo concetto. Il David di Michelangelo è il simbolo della fierezza e della forza interiore dell’uomo che, pur piccolo di fronte al gigante, resta saldo nella propria dignità. Anche pittori come Caravaggio e Van Gogh hanno rappresentato la nobiltà dell’essere umano, anche quando è fragile o sofferente.
Oggi, la dignità significa anche non farsi umiliare, difendere la propria identità e rispettare quella degli altri. In una società che spesso premia solo l’apparenza, ricordare il valore della dignità ci aiuta a restare veri e umani. Essere degni, in fondo, vuol dire riconoscere valore a sé stessi e agli altri, vivere con rispetto, libertà e responsabilità.
