Se io fossi Didone…laboratorio di scrittura creativa

di Sofia Renna, classe 1AL indirizzo linguistico

Se fossi Didone, sarei una regina con l’agenda piena: riunioni con i consiglieri, colloqui con gli ambasciatori stranieri e magari pure qualche momento per scegliere i fiori per i giardini reali. Una donna in carriera, insomma, che non ha certo tempo per l’amore. Io dovrei guidare un popolo, costruire una città da zero, tenere tutto sotto controllo. Relax? Forse tra un po’ di anni.

Poi, un giorno, il destino mi fa uno scherzo e mi spedisce Enea. Alto, affascinante, insomma, uno di quelli che ti fanno perdere la testa. All’inizio mi comporto da perfetta padrona di casa: lo accolgo, gli offro ospitalità, gli faccio servire un banchetto degno degli dei. Parliamo, ridiamo, ci confidiamo. E, inevitabilmente, cado: non come regina, ma come una ragazza al suo primo amore, con le farfalle nello stomaco e gli occhi a cuoricino.

Ma se fossi Didone oggi, con un pizzico di furbizia in più, ci penserei due volte. “Enea, sei un bel ragazzo, per carità… Ma tu hai letto il tuo destino? Hai una città da fondare, Roma da costruire! Non è che ti puoi fermare qui a guardare i tramonti con me mentre il mondo aspetta che tu diventi leggenda”.

Quando poi comincia a fare lo sfuggente, a guardare il mare con troppa nostalgia, invece di disperarmi o scrivere poesie, lo prenderei da parte con calma. Gli darei una pacca sulla spalla, gli preparerei il bagaglio e lo saluterei con un sorriso. Anzi, già che ci sono, gli organizzerei un commiato indimenticabile : musica, vino, risate, qualche lacrima (ma solo per scena), e via. Nessun dramma. La vita continua.

Dopo la sua partenza, mi rimetterei il mio bel mantello da regina e chiamerei a raccolta la mia determinazione e la mia capacità di procedere verso un nuovo obiettivo . Al lavoro: Cartagine non si costruisce da sola!

Perché sì, se fossi Didone oggi, sceglierei me stessa. Il mio futuro, la mia città, il mio cuore. Non mi farei travolgere da un amore-lampo, né mi farei buttare giù da un uomo appena conosciuto, per quanto possa essere affascinante. E comunque, la vita ci riserva sempre qualche novità ed una inedita possibilità…

Se fossi Didone spererei di incontrare ancora Enea e, chissà, le occasioni potrebbero non mancare… tra una guerra punica e l’altra…

E la prossima volta che vedo arrivare un eroe naufrago muscoloso e misterioso? Gli offro un ombrellone e un paio di sandali asciutti… ma il cuore me lo tengo stretto. Perché sono una regina. E una regina non si perde per nessuno.

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