{"id":267,"date":"2025-02-08T09:35:39","date_gmt":"2025-02-08T08:35:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/?p=267"},"modified":"2025-02-08T09:35:39","modified_gmt":"2025-02-08T08:35:39","slug":"dare-tono-e-colore-alle-parole-con-luso-del-fumetto-una-conversazione-difficile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/2025\/02\/08\/dare-tono-e-colore-alle-parole-con-luso-del-fumetto-una-conversazione-difficile\/","title":{"rendered":"Dare tono e colore alle parole con l\u2019uso del fumetto: \u201cUna conversazione difficile\u201d"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-1\"><strong><em>Pubblichiamo la trasposizione di una sequenza dialogica del romanzo storico &#8220;I Promessi Sposi&#8221; a partire dal fumetto.<\/em><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-left\"><em>d<strong>i Ingrid Aruanno di 2D &#8211; Scienze applicate<\/strong><\/em><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di sera, la campagna si vestiva di un\u2019atmosfera sospesa fra il calore del tramonto e la fresca brezza notturna. Le colline, adornate da filari di vigneti e campi dorati, sembravano sussurrare antiche leggende<br>mentre il sole, ormai morente, dipingeva di rosso e arancio le cime degli alberi. Su un\u2019altura, quasi a dominare l\u2019intera valle, si ergeva il palazzotto di Don Rodrigo. Le sue imponenti mura in pietra, robuste e<br>inespugnabili, si stagliavano contro il cielo, mentre i ricchi tendaggi alle finestre e le decorazioni intagliate raccontavano la storia di un potere consolidato e temuto da tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019interno, nella sala principale, il banchetto era in pieno svolgimento. La stanza, illuminata dalle fiamme danzanti di un grande camino, era colma di uomini festanti e servitori attenti, intenti a garantire il piacere<br>e il lusso della serata. Il brusio allegro degli ospiti, interrotto di tanto in tanto da risate sguaiate e tintinnii di coppe colme di vino, creava un\u2019eco che si perdeva nelle antiche mura. Al centro di tutto, Don Rodrigo<br>sedeva in trono, il volto segnato da un\u2019espressione di compiaciuta arroganza e gli occhi sempre attenti a ogni minimo dettaglio, come se volesse controllare ogni angolo della sua dimora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio mentre la musica e il clamore del banchetto raggiungevano il culmine, la pesante porta d\u2019ingresso si apr\u00ec con un cigolio, attirando immediatamente l\u2019attenzione di tutti i presenti. Varcando la soglia, Fra<br>Cristoforo fece il suo ingresso. Il frate, con il saio logoro ma pulito, camminava con passo deciso, quasi come se ogni suo movimento fosse scandito da una determinazione ferrea. I presenti si zittirono, e gli<br>sguardi si fissarono su di lui: in quel momento, l\u2019aria sembrava caricarsi di tensione e attesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Don Rodrigo, che fino a quel momento aveva sorriso divertito guardando i suoi ospiti, si sporse in avanti, appoggiando il bicchiere sul tavolo riccamente imbandito. Con voce ironica e un sorriso beffardo,<br>chiese:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u2014 E dimmi, frate, in che modo posso essere utile a un uomo di Dio come te?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra Cristoforo lo fiss\u00f2 intensamente, e il silenzio cadde come un sipario pesante sulla sala. Con uno sguardo che univa fermezza e disprezzo, rispose con voce calma e decisa:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u2014 Sono venuto a porre una questione che trascende il banchetto e le frivolezze mondane. Il mio animo non pu\u00f2 restare indifferente di fronte alle ingiustizie che, con il vostro nome, sono state perpetrate contro<br>innocenti e deboli.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il viso di Don Rodrigo si fece serio per un attimo, tradendo una punta di preoccupazione, prima che l\u2019aria di ironia riprendesse il sopravvento. Con un gesto teatrale, fece segno a uno dei suoi cortigiani di avvicinarsi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"643\" height=\"492\" src=\"https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/01.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-269\" srcset=\"https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/01.jpg 643w, https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/01-300x230.jpg 300w, https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/01-392x300.jpg 392w\" sizes=\"auto, (max-width: 643px) 100vw, 643px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u2014 Ah, dunque, sei qui a fare la parte del paladino dell\u2019umilt\u00e0? Raccontami, frate, quali furfanti hanno osato macchiare il mio onore?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre i cortigiani sussurravano fra loro, Fra Cristoforo fece un passo avanti, stringendo le mani a pugno e facendo tremolare leggermente il volto per l\u2019emozione del momento. La sua voce, ora intrisa di indignazione, risuon\u00f2 chiara:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u2014 Non si tratta di onore o di gloria, Don Rodrigo. La questione \u00e8 ben pi\u00f9 grave: un povero curato, umile servitore della fede, \u00e8 stato ostracizzato e minacciato, mentre una giovane innocente viene ingiustamente trattenuta dalla sua libert\u00e0. \u00c8 una vergogna che voi, il cui nome \u00e8 sinonimo di potere, possiate tollerare tali soprusi!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Don Rodrigo, colto di sorpresa da tanta audacia, si sporse indietro nella sua sedia, osservando il frate con occhi che, tra l\u2019amarezza e la sfida, tradivano un\u2019improvvisa perdita di controllo. Con un tono che cercava di mascherare l\u2019irritazione, replic\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u2014 Vedi, frate, che la mia protezione ha il suo peso e la sua utilit\u00e0. Se ti sta a cuore questa vicenda, perch\u00e9 non accetti la mia of erta? Sotto la mia protezione, potresti vedere che la giustizia \u2013 per quanto essa possa essere interpretata \u2013 trova sempre il suo modo.<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"964\" height=\"522\" src=\"https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/02.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-270\" style=\"width:708px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/02.jpg 964w, https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/02-300x162.jpg 300w, https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/02-768x416.jpg 768w, https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/02-554x300.jpg 554w\" sizes=\"auto, (max-width: 964px) 100vw, 964px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sala si fece improvvisamente pi\u00f9 fredda, come se il calore del banchetto fosse svanito davanti alla crudele realt\u00e0 delle parole scambiate. Fra Cristoforo, con un gesto brusco, alz\u00f2 le mani in segno di<br>rifiuto e indignazione. I suoi occhi, fissi e penetranti, non ammettevano compromessi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2014 <em>La vostra \u201cprotezione\u201d non \u00e8 che una maschera per giustificare la vostra tirannia. Se davvero credete nella giustizia, allora non dovreste cercare di piegare la verit\u00e0 ai vostri voleri. Io sono qui per difendere i<br>deboli e non mi inchiner\u00f2 a chi usa il potere per opprimere gli innocenti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un mormorio si diffuse tra gli astanti, alcuni visibilmente a disagio, altri divertiti dall\u2019audacia del frate. Don Rodrigo si alz\u00f2 lentamente, le mani appoggiate sul bracciolo del trono, e con un gesto lento e deliberato fece spallucce, come se volesse esprimere il peso della sua autorit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u2014 Attento, frate. Le tue parole sono forti, ma in questa casa, il potere si misura anche con i fatti. Non dimenticare che sei ospite, e non tutti i presenti apprezzeranno le tue critiche.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con queste parole, il frate abbass\u00f2 lo sguardo per un attimo, come se stesse raccogliendo le forze per continuare il suo discorso. Poi, con voce ferma, ribad\u00ec:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u2014 Non mi inchino a ingiustizie mascherate da ordini. La mia coscienza mi impone di agire, e non mi fermer\u00f2 finch\u00e9 non vedr\u00f2 il bene prevalere.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il confronto divenne allora un gioco di sguardi e gesti: Don Rodrigo fece un sorriso ambiguo, quasi  derisorio, mentre i cortigiani osservavano in silenzio, divisi tra il timore e l\u2019ammirazione per l\u2019integrit\u00e0 del frate. Fra Cristoforo, con il volto rigido e gli occhi scintillanti di determinazione, fece un ultimo passo avanti, e in un tono che non ammetteva replica concluse:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u2014 Se la vostra protezione \u00e8 l\u2019unica via per porre fine a queste ingiustizie, allora preferisco affrontare le conseguenze della mia scelta. Io non mi piegher\u00f2 alla corruzione e alla prepotenza, anche se questo significa rischiare tutto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con queste parole, il frate si volt\u00f2 e, con il mantello che ondeggiava dietro di lui, si diresse verso l\u2019uscita. Ogni passo che compiva sembrava scandito dal peso della sua missione e dalla consapevolezza della battaglia che lo attendeva. Nel silenzio che segu\u00ec il suo abbandono, il banchetto riprese lentamente, come se il tempo stesso volesse dimenticare l\u2019incontro, ma nei cuori di chi aveva assistito a quella scena rimase l\u2019eco di una verit\u00e0 scomoda: la lotta per la giustizia non conosce compromessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu cos\u00ec che, in quella sera intrisa di contrasti, il palazzotto di Don Rodrigo divenne il palcoscenico di un confronto che andava ben oltre le mura di pietra, un dialogo in cui la voce della coscienza si oppose al<br>grido del potere, lasciando intravedere la possibilit\u00e0 di un cambiamento, per quanto incerto, nel destino di chi osava sfidare l\u2019ingiustizia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"717\" height=\"539\" src=\"https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/03.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-271\" style=\"width:661px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/03.jpg 717w, https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/03-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/03-399x300.jpg 399w\" sizes=\"auto, (max-width: 717px) 100vw, 717px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un po\u2019 pi\u00f9 tardi, quando l\u2019aria si fece pi\u00f9 mite e la luce tremolante delle candele avvolgeva la stanza in un abbraccio caldo, Agnese accolse Fra Cristoforo nella modesta umilt\u00e0 della sua dimora. Le pareti, spoglie ma accoglienti, riflettevano il contrasto netto tra la crudezza del potere e la fragilit\u00e0 della vita quotidiana. Sul piccolo tavolo di legno, una brocca d\u2019acqua e alcune ciotole di semplice pietanza invitavano al  conforto e alla sincera conversazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Agnese, seduta vicino alla finestra che dava sul cortile interno, sollev\u00f2 lo sguardo verso il frate con occhi carichi di preoccupazione e una punta di rassegnazione. Il suo volto, segnato dalle fatiche di un quotidiano fatto di lotte silenziose e sacrifici, si illumin\u00f2 appena al vedere l\u2019incontro con il frate, simbolo di giustizia e speranza. Con voce sommessa, eppure ferma, chiese:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u2014 Fra Cristoforo, il vostro ardore ieri sera contro Don Rodrigo\u2026credete davvero che le cose possano cambiare?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il frate si sedette di fronte a lei, lasciando che il silenzio del luogo e l\u2019intensit\u00e0 del momento creassero un\u2019intima complicit\u00e0. Con mani leggermente tremanti per l\u2019emozione, pos\u00f2 il saio sul grembo, e con<br>tono pacato rispose:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u2014 Agnese, la mia fede mi insegna che la giustizia pu\u00f2 nascere anche dai gesti pi\u00f9 piccoli. Non posso promettere che Don Rodrigo cambier\u00e0 all\u2019istante, ma ogni parola detta, ogni ingiustizia denunciata, \u00e8 un seme piantato per un domani migliore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre parlava, il frate guardava fuori dalla finestra, dove la luna alta sembrava ascoltare silenziosa. Agnese, stringendo le mani a grembo, sospir\u00f2 e aggiunse:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u2014 Eppure, la mia speranza vacilla ogni volta che mi rendo conto di quanto possa essere difficile sfidare chi detiene il potere. Quella sera, il suo sguardo\u2026sembrava quasi vuoto, come se in lui non ci fosse spazio per il rimorso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra Cristoforo inclin\u00f2 leggermente la testa, e con un tono che tradiva la consapevolezza dei mali del mondo replic\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2014<em> Il potere, Agnese, spesso si nutre delle debolezze altrui e dell\u2019indifferenza. Ma noi non dobbiamo cedere alla disperazione. Ogni atto di coraggio, per quanto piccolo, pu\u00f2 innescare una reazione a<br>catena. La vostra fiducia e il vostro sostegno sono preziosi, perch\u00e9 ricordano a chi ha il potere che anche le voci degli umili meritano di essere ascoltate.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La donna, con gli occhi lucidi, annu\u00ec lentamente. Con un gesto quasi materno, si avvicin\u00f2 e pos\u00f2 una mano sulla spalla del frate. Il contatto era un misto di conforto e d\u2019incoraggiamento, una silenziosa promessa di non abbandonarsi all\u2019oscurit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2014 <em>Io credo in voi, fra Cristoforo \u2014 <\/em>disse Agnese con voce rotta dall\u2019emozione <em>\u2014 e prego che la vostra determinazione possa illuminare questo buio. Nonostante la crudele realt\u00e0, il vostro esempio mi d\u00e0 la<br>forza di sperare in un domani in cui giustizia e umanit\u00e0 prevalgano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il frate sorrise debolmente, riconoscendo nella semplice sincerit\u00e0 di Agnese un riflesso della fede che lo aveva sempre guidato. Con occhi fissi nel vuoto, quasi comunicando un silenzioso patto, rispose:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u2014 La speranza \u00e8 il nostro faro, Agnese, anche nei momenti pi\u00f9 oscuri. Non mi tirer\u00f2 indietro, perch\u00e9 so che ogni passo in avanti, anche se impercettibile, allontana un po\u2019 l\u2019ombra dell\u2019ingiustizia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per qualche istante, il tempo sembr\u00f2 sospendersi, lasciando spazio a quella breve parentesi in cui il dialogo e la comprensione reciproca erano pi\u00f9 forti di ogni timore. La luce delle candele tremolava<br>dolcemente, come se volesse confermare il patto di coraggio e speranza che si era instaurato tra i due.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec, in quella serata tranquilla, mentre il mondo fuori continuava a scorrere tra le luci e le ombre di una realt\u00e0 implacabile, Agnese e Fra Cristoforo ritrovarono, nel calore di una sincera confidenza, la forza<br>per affrontare il domani. Una forza fatta di piccole ma significative resistenze, di parole dette con il cuore e di una fede incrollabile nella possibilit\u00e0 di cambiare il destino di chi si batte per la giustizia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"878\" height=\"588\" src=\"https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/04.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-273\" style=\"width:764px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/04.jpg 878w, https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/04-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/04-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/04-448x300.jpg 448w\" sizes=\"auto, (max-width: 878px) 100vw, 878px\" \/><\/figure>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo la trasposizione di una sequenza dialogica del romanzo storico &#8220;I Promessi Sposi&#8221; a partire dal fumetto. di Ingrid Aruanno di 2D &#8211; Scienze applicate Di sera, la campagna si vestiva di un\u2019atmosfera sospesa fra il calore del tramonto e la fresca brezza notturna. 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