{"id":261,"date":"2025-02-07T10:28:52","date_gmt":"2025-02-07T09:28:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/?p=261"},"modified":"2025-02-07T10:28:52","modified_gmt":"2025-02-07T09:28:52","slug":"epoche-la-sospensione-del-giudizio-come-antidoto-alla-disperazione-del-prospettivismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/2025\/02\/07\/epoche-la-sospensione-del-giudizio-come-antidoto-alla-disperazione-del-prospettivismo\/","title":{"rendered":"Epoch\u00e8, la sospensione del giudizio come antidoto alla disperazione del prospettivismo"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">Pubblichiamo l\u2019elaborato di\u00a0<strong>Sabrina Piazzolla<\/strong>, di classe 5AC \u2013 Coreutico, vincitrice della selezione d\u2019istituto del XXIII Campionato di Filosofia\u00a0<a href=\"https:\/\/philolympia.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Philolympia\u00a0<\/a>con traccia di ambito gnoseologico a partire da un passo dei\u00a0<em>Frammenti postumi 1886-\u201987\u00a0<\/em>di Friedrich Nietzsche.<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-1 wp-block-paragraph\"><a>\u00ab<\/a><em>Noi non possiamo constatare nessun fatto \u201cin s\u00e9\u201d; \u00e8 forse un\u2019assurdit\u00e0 volere qualcosa del genere. \u201cTutto \u00e8 soggettivo\u201d, dite vo<\/em>i<a>\u00bb (Nietzsche)<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Analizzando la teoria della conoscenza, in particolare la gnoseologia moderna, che, a partire dal <em>cogito <\/em>cartesiano, si interroga sulla modalit\u00e0 in cui effettivamente l\u2019essere umano si relaziona all\u2019oggetto conosciuto, \u00e8 evidente come quest\u2019ultimo venga appreso in maniera differente in base al soggetto conoscente che si appresta a conoscerlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sensibilit\u00e0 umana \u00e8 il primo elemento che non permette all\u2019uomo il raggiungimento di una conoscenza certa e oggettiva, in quanto i sensi ingannano e restituiscono solo la parvenza illusoria della realt\u00e0, il cosiddetto <em>fenomeno<\/em>, pertanto egli non \u00e8 in grado di constatare il \u201cfatto in s\u00e9\u201d, quindi kantianamente parlando, il <em>noumeno<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c9 dunque evidente come la possibilit\u00e0 di concepire una visione dualistica della realt\u00e0 non sia del tutto insensata: dall\u2019idealismo platonico, e dalla contemplazione di \u201cforme\u201d ideali e immutabili, muove infatti l\u2019impostazione gnoseologica kantiana. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Immanuel Kant<\/strong>, ribaltando il rapporto tra soggetto conoscente e oggetto conosciuto, individua quei limiti conoscitivi oltre cui l\u2019essere umano non pu\u00f2 spingersi, e che non gli permettono di conoscere la realt\u00e0 noumenica che, in quanto inconoscibile, \u00e8 intesa come un concetto-limite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, potrebbe essere possibile superare la realt\u00e0 fenomenica e approdare a quella noumenica: scoprire l\u2019autentica verit\u00e0, che \u00e8 nascosta, \u00e8 un processo contemplato sin dalla filosofia antica. I greci parlano, infatti, di \u201c<strong><em>aletheia<\/em><\/strong>\u201d, scoprire il velo della menzogna, il medesimo che successivamente, in una visione schopenhaueriana, verr\u00e0 squarciato. Per il filosofo di Danzica, <strong>Arthur Schopenhauer<\/strong>, infatti, l\u2019uomo, in quanto essere interrogante, percepisce la propria corporeit\u00e0 e in tal modo pu\u00f2 giungere alla realt\u00e0 in s\u00e9, squarciando il cosiddetto <em>\u201cvelo di Maya<\/em>\u201d, la proiezione illusoria che egli stesso si costruisce fittiziamente, la realt\u00e0 fenomenica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tale visione dualistica della realt\u00e0 viene, invece, criticata e totalmente decostruita dal filosofo idealista <strong>Friedrich Hegel<\/strong> che, con la sua visione organicistica della realt\u00e0, intende quest\u2019ultima razionalmente, in un processo dialettico di cui l\u2019Idea \u00e8 protagonista.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Essa, ripercorrendo i momenti fondamentali della storia dell\u2019umanit\u00e0, giunge a farsi Spirito, dunque al Sapere Assoluto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto esposto si esplica, tuttavia, su un piano puramente ideale, quasi utopico, in cui il soggetto, inteso astrattamente, diviene predicato del suo pensiero: si assiste cos\u00ec all\u2019inversione dei termini del discorso, dunque allo smarrimento dell\u2019io e alla svalutazione della sua concretezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto <a>\u00ab<\/a>\u00c8 infine necessario mettere ancora l\u2019interprete dopo l\u2019interpretazione?<a>\u00bb<\/a>. Sar\u00e0 in tal senso che <strong>Ludwig Feuerbach<\/strong>, esponente della sinistra hegeliana, contester\u00e0 l\u2019idealismo hegeliano, e ristabilir\u00e0 il rapporto tra concreto e astratto, soggetto e pensiero, accusando <strong>Hegel <\/strong>di averne inteso erroneamente la relazione, ribaltandola. Si restituisce in tal modo al soggetto la propria concretezza e la propria dimensione materiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla base di ci\u00f2 \u00e8 come se nel fluire magmatico e continuo della \u201cvita\u201d l\u2019individuo si dia una \u201cforma\u201d, un\u2019identit\u00e0 precisa che egli stesso si costruisce fittiziamente e con la quale decide di esporsi nel contesto sociale in cui \u00e8 inserito, dunque nelle relazioni che intrattiene con l\u2019altro. Tuttavia, proprio mentre il soggetto si percepisce cristallizzato nella propria identit\u00e0, non riflette sulla possibilit\u00e0 che quest\u2019ultima possa essere fraintesa e interpretata in maniera differente dagli altri individui con cui entra in relazione; cos\u00ec, percepito sempre diversamente, egli giunge alla consapevolezza che la sua identit\u00e0, o la \u201cmaschera\u201d che si era costruito, \u00e8 in realt\u00e0 fallace, e che sotto di essa si nasconda \u201cnessuno\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c9 questo un nodo esistenziale cruciale, proposto dal letterato italiano <strong>Luigi Pirandello<\/strong>, che potrebbe essere risolto nella disperazione che comporta lo smarrimento della propria identit\u00e0, nell\u2019estraneazione dal contesto sociale in cui ci si inserisce; o invece nella comprensione di poter, in tal modo, giungere ad una libert\u00e0 totale, svincolata da qualsiasi condizionamento esterno, e pertanto ad un vitalismo sfrenato, in cui ci si immerge ormai privi di quella \u201cforma\u201d che ci si era socialmente costruiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si potrebbe quindi dedurre che il mondo \u00e8 conoscibile, <a>\u00ab<\/a><em>ma esso \u00e8 interpretabile in modi diversi, non ha dietro di s\u00e9 un senso, ma innumerevoli sensi<\/em><a><a>\u00bb<\/a><\/a>: \u00e8 questa una visione affine al \u201cProspettivismo\u201d che potrebbe tuttavia facilmente sfociare nello scetticismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La coltivazione del dubbio costante da parte dell\u2019uomo, l\u2019indeterminatezza delle proprie capacit\u00e0 conoscitive e l\u2019impossibilit\u00e0 di definizione della propria identit\u00e0, porta infatti alla totale incertezza conoscitiva e percettiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto non si pu\u00f2 far altro che sospendere il giudizio, aderire all\u2019\u201d<strong><em>epoch\u00e8<\/em><\/strong>\u201d, riponendo la speranza in un\u2019ideale e fittizia costruzione della realt\u00e0, per evitare che, consapevoli della misera natura umana, si giunga ad un\u2019inevitabile disperazione e alla crisi di tutte le certezze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo l\u2019elaborato di\u00a0Sabrina Piazzolla, di classe 5AC \u2013 Coreutico, vincitrice della selezione d\u2019istituto del XXIII Campionato di Filosofia\u00a0Philolympia\u00a0con traccia di ambito gnoseologico a partire da un passo dei\u00a0Frammenti postumi 1886-\u201987\u00a0di Friedrich Nietzsche. \u00abNoi non possiamo constatare nessun fatto \u201cin s\u00e9\u201d; \u00e8 forse un\u2019assurdit\u00e0 volere qualcosa del genere. \u201cTutto \u00e8 soggettivo\u201d, dite voi\u00bb (Nietzsche). 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