{"id":256,"date":"2025-02-06T10:07:41","date_gmt":"2025-02-06T09:07:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/?p=256"},"modified":"2025-02-06T11:09:00","modified_gmt":"2025-02-06T10:09:00","slug":"nietzsche-intelligenza-artificiale-la-demolizione-certezze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.liceobisceglie.edu.it\/giornalino\/2025\/02\/06\/nietzsche-intelligenza-artificiale-la-demolizione-certezze\/","title":{"rendered":"Da Nietzsche all&#8217;intelligenza artificiale: la progressiva demolizione di tutte le certezze"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color wp-elements-1\">Pubblichiamo l\u2019elaborato di\u00a0<strong>Lucia Antonino<\/strong>, di classe 5D \u2013 Scienze Applicate, vincitrice della selezione d&#8217;istituto del XXIII Campionato di Filosofia\u00a0<a href=\"https:\/\/philolympia.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Philolympia\u00a0<\/a>con traccia di ambito gnoseologico a partire da un passo dei <em>Frammenti postumi 1886-&#8217;87 <\/em>di Friedrich Nietzsche.<\/h4>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><em>LE TEORIE SULLA CONOSCENZA E LA LORO EVOLUZIONE NEI SECOLI<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sete di conoscenza \u00e8 una necessit\u00e0 che accomuna tutta l\u2019umanit\u00e0 in tutte le epoche possibili. Essa spesso si lega alla curiosit\u00e0, alla necessit\u00e0 costante di dare risposta alla domanda cardine pi\u00f9 antica del mondo: \u201c<em>perch\u00e9?<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da questa necessit\u00e0 nasce la <em>filosofia<\/em>, la &#8220;scienza delle scienze&#8221;, arte del pensiero che ha coinvolto le teorie e le intuizioni dei pi\u00f9 grandi pensatori della storia sino a dare origine a nuove discipline e branche della scienza. La brama di conoscenza ha portato i primi filosofi della storia a interrogarsi su quale fosse il principio di tutto, considerando dapprima l\u2019unicit\u00e0 dei singoli elementi fondamentali o, successivamente, cause che richiamassero la molteplicit\u00e0 sino, ad esempio, all\u2019atomismo democriteo. Successivamente, per\u00f2, la ricerca filosofica sui principi della conoscenza ha inglobato un ulteriore fattore caratteristico per la determinazione del sapere e dello scibile umano: il <em>progresso scientifico<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel XV secolo invenzioni e nuove teorie scientifiche rivoluzionano i sistemi sociali e di pensiero sino ad allora contemplati. La conoscenza certa \u00e8 ormai quella scientifica, del metodo, dell\u2019esperienza. Il metodo galileiano diventa l\u2019emblema della ricerca e la matematica, la fisica, la geometria, i suoi strumenti. Sino ad ora, per\u00f2, le facolt\u00e0 del singolo non sono contemplate, se non per registrare i dati esperienziali e portare a conclusione quel metodo di ricerca che ha origini dall\u2019osservazione del fenomeno e dalla conseguente formulazione di un\u2019ipotesi. Rivoluzionaria \u00e8, per\u00f2, la contemporanea posizione di <em>Ren\u00e9 Descartes<\/em>. La sua ricerca non si basa sul metodo scientifico ormai dilagante; egli adotta un procedimento del tutto nuovo e inusuale: il <em>dubbio iperbolico<\/em>. Diffidando di tutto ci\u00f2 che era ritenuto certo, persino della matematica, egli conduce un\u2019analisi minuziosa per identificare l\u2019unica certezza cardine per l\u2019uomo che sintetizzer\u00e0, poi, nella celebre espressione \u201c<em>Cogito ergo sum<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><em>SOGGETTO E CONOSCENZA<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La teoria del \u201c<em>Penso, quindi sono<\/em>\u201d segna un punto di svolta fondamentale nell\u2019ambito della gnoseologia. Emerge per la prima volta un\u2019entit\u00e0 diversa da Dio o dall\u2019Essere parmenideo, contemplata dall\u2019uomo in relazione a s\u00e9 stesso e non a ci\u00f2 che lo circonda: il <em>soggetto<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il soggetto non \u00e8, per\u00f2, corpo o anima, mente o cuore. \u00c8 intangibile, ma senziente e, soprattutto, \u00e8 in grado di ragionare. Come pu\u00f2, per\u00f2, il soggetto essere in grado di tutto ci\u00f2? Come nasce realmente la conoscenza per il soggetto e quali sono i suoi limiti? Questi conseguenti interrogativi saranno il fulcro della filosofia kantiana. <strong>Immanuel Kant<\/strong>, infatti, sosterr\u00e0 a fondo l\u2019importanza del soggetto, cercando di individuare come questi adopera la ragione per tracciare delle linee guida al fine di poter manovrare al meglio la conoscenza anche in ambito politico e sociale, garantendo un clima di pace basato sulla consapevolezza che la ragione pu\u00f2 avere di se stessa quando viene a conoscenza dei propri limiti e dei propri metodi conoscitivi, ossia le forme a priori con le quali essa opera. I suoi limiti, tuttavia, privano la ragione della possibilit\u00e0 di conoscere la realt\u00e0 per ci\u00f2 che \u00e8, il noumeno, riservandole solo un\u2019immagine distorta di essa, il fenomeno come unica realt\u00e0 conoscibile dall\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Kant <\/strong>eleva, quindi, il soggetto a strumento per conseguire quella \u201cpace perpetua\u201d della quale egli stesso si fa portavoce, affidandogli un ruolo centrale all\u2019interno della societ\u00e0. Obiettivo, questo, demolito poi dall\u2019idealismo hegeliano, nel quale il soggetto verr\u00e0 totalmente assorbito nell\u2019Assoluto che \u00e8 tutto, perdendo cos\u00ec di significato. La sua importanza verr\u00e0 tuttavia reintegrata dalla filosofia di <strong><em>Schopenhauer <\/em><\/strong>e <strong>Kierkegaard<\/strong>, i quali inizieranno ad addentrarsi in quella ricerca che supera la sola osservazione delle azioni del soggetto, ma si addentra soprattutto nelle sue insidie che, ad oggi, definiremmo psicologiche.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><em>IL POSITIVISMO E IL SOGGETTO<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sar\u00e0 questo, infatti, il punto di partenza per la corrente culturale del <em>Positivismo<\/em>, la quale fonder\u00e0 l\u2019enfasi del progresso e della scienza sugli aspetti ancora sconosciuti della mente umana. In questo periodo, infatti, si cerca sempre di pi\u00f9 di dare una definizione e una spiegazione a tutti quei fenomeni psicologici e caratteriali che si possono distinguere tra i singoli adoperando metodi di ricerca rigorosamente scientifici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 cos\u00ec, quindi, che tra l\u2019800 e il \u2018900 il <strong><em>soggetto <\/em><\/strong>diventa <em><strong>oggetto<\/strong> <\/em>di analisi. \u00c8 in questo contesto che si inserisce la critica al Positivismo di <strong>Nietzsche<\/strong>, una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 influenti del \u2018900, che contribuir\u00e0 ad avviare un periodo di incertezze e di crollo dei fondamenti sino ad allora ritenuti portanti, i cui effetti si riscontrano ancora al giorno d\u2019oggi.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><em>IL CROLLO DELLE CERTEZZE E DEL SOGGETTO<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nietzsche <\/strong>rimprovera proprio la contemplazione analitica e asettica dei fenomeni, la quale si limita alla banale elaborazione di \u201cfatti\u201d che il filosofo relega a pure interpretazioni. Nonostante ci\u00f2 sarebbe comunque errato, per <strong>Nietzsche<\/strong>, definire tali interpretazioni puramente soggettive, in quanto tale affermazione sarebbe di per s\u00e9 contraddittoria nel suo cercare di definire e, quindi, interpretare quella precedentemente esplicitata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che <strong>Nietzsche <\/strong>lascia cadere anche il presupposto dell\u2019esistenza del soggetto, ritenendolo non solo, di per s\u00e9, un\u2019invenzione, ma considerandolo persino un&#8217;invenzione non necessaria ai fini della conoscenza: il mondo e la realt\u00e0 sono conoscibili, ma essi possono essere interpretati in innumerevoli modi e senza definizioni valide per tutti.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><em>\u201cPROSPETTIVISMO\u201d E RELATIVISMO<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sull\u2019onda di questa concezione che <strong>Nietzsche <\/strong>stesso battezza con il nome di \u201c<em>Prospettivismo<\/em>\u201d, la crisi dei fondamenti si identifica e dilaga in diversi ambiti e in varie forme. Tutto viene messo in discussione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 1905 \u00e8 un anno simbolico e rivoluzionario per il mondo della scienza, ad esempio, la quale, nonostante la crisi, mantiene comunque un ruolo centrale per il progresso e ritmi sostenuti. In questa data, infatti, <strong>Albert Einstein <\/strong>pubblica le proprie teorie sulla relativit\u00e0 generale, mutando la percezione di tutti i sistemi di riferimento considerati dalla fisica classica. Il concetto fondamentale di <em>tempo<\/em>, lo stesso tempo che <strong>Kant <\/strong>reputava una forma di conoscenza a priori fondamentale, viene messo in discussione. Esso diventa <em>relativo<\/em>: dipende, cio\u00e8, dal sistema di riferimento inerziale tenuto in considerazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa teoria riprende quindi il prospettivismo di <strong>Nietzsche<\/strong>, contestualizzandolo, per\u00f2, in ambito scientifico e definendo il passaggio dalla fisica classica a quella moderna.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><em>PROGRESSO, SCIENZA E SOGGETTO NEL 2025<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ripercorrendo, quindi, tutti i momenti chiave dell\u2019evoluzione della conoscenza dell\u2019uomo, probabilmente si riparte con pi\u00f9 dubbi e pi\u00f9 domande rispetto all\u2019inizio. Mantenendo una continuit\u00e0 storica, risulta particolarmente interessante analizzare gli aspetti gi\u00e0 discussi in relazione all\u2019epoca a noi contemporanea. Dopo la <em>crisi dei fondamenti <\/em>e del <em>soggetto<\/em>, ad oggi il progresso \u00e8 comunque sempre pi\u00f9 dilagante in numerosi ambiti prettamente scientifici, in particolare nel settore delle tecnologie informatiche. \u00c8 perci\u00f2 opportuno chiedersi se nel 2025 \u00e8 possibile fidarsi di tale progresso e quale ruolo assuma il soggetto, entit\u00e0 ormai astratta e probabilmente vuota di significato, in questo contesto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, con la diffusione e la pratica dell<strong>\u2019intelligenza artificiale<\/strong><em> <\/em>la scienza ha permesso di facilitare notevolmente alcune procedure particolarmente difficili da praticare per l\u2019uomo. I suoi benefici sono decisamente notevoli, eppure spesso si parla di tale invenzione umana come una piaga. Adottando, infatti, come <strong>Nietzsche <\/strong>insegna, una prospettiva diversa sono evidenti anche gli aspetti negativi che tale tecnologia ha in serbo per l\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 ormai sempre pi\u00f9 frequente la diffusione di notizie completamente false o alterate dalla AI che distorcono completamente la realt\u00e0, diffondendo ignoranza e ingannando la gente. Tuttavia, l\u2019aspetto peggiore di un maniacale utilizzo delle intelligenze artificiali risiede nella volont\u00e0 degli utenti di sostituire le facolt\u00e0 degli strumenti utilizzati alle proprie, affidandosi perdutamente o completamente all\u2019intervento di programmi tecnologici per svolgere compiti di varia natura, di creare materiale o ricevere risposte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo totale abbandono all\u2019AI nasconde la penuria sempre pi\u00f9 diffusa di <strong>spirito critico<\/strong>, curiosit\u00e0, intraprendenza e, soprattutto, <strong>autonomia intellettuale<\/strong>. C\u2019\u00e8 chi affida i propri problemi ad un computer, aspettando che vengano risolti da quello che \u00e8, paradossalmente, un prodotto dell\u2019intelligenza umana. Il \u201csoggetto\u201d si nasconde perci\u00f2, letteralmente, dietro ad un <strong>dispositivo<\/strong>, ignorando o selezionando le proprie facolt\u00e0 di pensiero, alienando e perdendo la cognizione di quale sia il suo ruolo o constatando persino se effettivamente ne abbia uno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il soggetto<\/em> (o la soggettivit\u00e0) man mano \u00e8 cos\u00ec prosciugato di tutto quel suo significato che in passato aveva conquistato, rischiando ormai di diventare <em>strumento in mano delle macchine<\/em> come nella societ\u00e0 capitalistica della fine dell\u2019800.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo l\u2019elaborato di\u00a0Lucia Antonino, di classe 5D \u2013 Scienze Applicate, vincitrice della selezione d&#8217;istituto del XXIII Campionato di Filosofia\u00a0Philolympia\u00a0con traccia di ambito gnoseologico a partire da un passo dei Frammenti postumi 1886-&#8217;87 di Friedrich Nietzsche. 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